Archivio Categoria: Diari

ott 19

Allevatori per “passione”. Ma il latte non paga

Lo sfogo abruzzese: “Così non va: chiediamo un prezzo più remunerativo” Non è per niente “remunerativo” portare avanti una stalla con 80 mucche, di questi tempi. Ci troviamo ad Ofena, nell’Altopiano del Tirino, in provincia dell’Aquila. Da queste parti nel 2009 è arrivato anche il terremoto a dare il colpo di grazia ad una realtà …

Continua a leggere »

ott 18

Nei discount italiani “pane rumeno congelato”.

La denuncia di un fornaio abbruzzese. La favola del fornaio italiano che ride beato evoca vecchie pubblicità ormai obsolete. La realtà dice ben altro. Antonio fa il panettiere nell’area dell’Aquila e utilizza farine rigorosamente nazionali. “Con il terremoto – spiega – ho perso diversi clienti”. Si tratta di “alimentari” che hanno abbassato le saracinesche e …

Continua a leggere »

ott 17

I nocciolari italiani sotto ‘lo schiaffo’ della Ferrero

“Lo Stato non ci protegge; il nostro prodotto si sta inflazionando” “Siamo preoccupati; le nostre nocciole potrebbero perdere valore”. A parlare, sotto voce, sono i numerosi piccoli produttori del Viterbese. Quindicimila ettari di piante che si estendono nella bassa Tuscia, nelle periferie di Civita Castellana. A incutere timore è il monopolista del mercato globale: la …

Continua a leggere »

ott 16

Raccolto e mangiato: la filiera corta è made in Roma

L’esempio della cooperativa Agricoltura nuova Dalla raccolta alla produzione, dalla trasformazione alla vendita. Un esempio di filiera corta italiana è made in Roma. Siamo sulla Pontina, a due passi da Spinaceto. La cooperativa sociale Agricoltura nuova nasce con un’occupazione di terreni del Comune di Roma nel lonttano1977. Oggi le produzioni della cooperativa si estendono su …

Continua a leggere »

ott 16

Si può combattere la fame nel mondo e non vedere la povertà delle campagne italiane?

Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale dell’alimentazione convocata dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di cibo, agricoltura e alimentazione) e il 15 ottobre Ban Ki Moon, segretario generale dell’ONU è stata a Roma alla Camera. A poche centinaia di metri ci sono stati anche gli agricoltori italiani protagonisti di una lunga …

Continua a leggere »

ott 15

Quando con un’asta non compri un quadro, ma la vita delle persone

Questo mio diario doveva essere scritto precisamente il 06 di ottobre, ma quel giorno ero troppo arrabbiato per poter scrivere su questo argomento delle aste giudiziarie; ci ho pensato un po di giorni prima di farlo…..ma dovevo farlo, non potevo tralasciare qualcosa che ha toccato me, la mia storia e quella della mia famiglia e …

Continua a leggere »

ott 15

Il kiwi laziale è ‘sotto attacco’ greco

Solo 35 centesimi al chilo per chi lo produce: “Stiamo morendo” Siamo a Cisterna (Latina), tra l’Agro pontino e i Castelli romani. Piove, e tanto, tra gli enormi filari di kiwi presenti in zona. Parliamo di 8mila ettari. Il Lazio è la regione che ne produce di più in Italia e qualche anno fa è …

Continua a leggere »

ott 12

Costi alti, prezzi bassi; pesche “a perdere”

L’annata disastrosa di un giovane produttore casertano Pignataro maggiore, provincia di Caserta. Campania felix (o infelix). Tra Roccamonfina, Campi Flegrei e Vesuvio, la terra è fertile. Siamo appena fuori quello che viene definito il ‘triangolo maledetto’ della Terra dei Fuochi. Qui la frutta è una manna. Dolce e ricca di potassio per le qualità di …

Continua a leggere »

ott 11

“Camorra e Consorzi dietro la bufala doc”

Parla un piccolo allevatore schiacciato dalle tasse e da un mercato iniquo “I nostri zii in altri tempi con 20 mucche hanno sposato 4 figli, noi oggi con 200 bufale non riusciamo neanche a sopravvivere”. Luca, bufalaro da 3 generazioni, ha gli allevamenti nel Casertano, a Baia e Latina, sotto un cucuzzolo che si chiama …

Continua a leggere »

ott 10

Orti e vigneti sulle terre confiscate alla camorra

L’esperienza di Casal di Principe: “Mai più terra dei Fuochi” “Questa terra non deve morire”, cantava Rocco Hunt riferendosi a Napoli e dintorni. E così nella terra dei Fuochi, marchiata dai traffici illeciti che viaggiavano da nord a sud Italia, c’è chi si batte perché qui vuole restare e qui vuole produrre: pesche, vino asprigno …

Continua a leggere »

Post precedenti «

» Post successivi