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ott 03

“A causa dell’Imu agricola ho dovuto tagliare persino lo scuolabus”

Parla Giuseppe Di Martino, sindaco di Castellana sicula

Giuseppe Di Martino, sindaco di Castellana sicula

Giuseppe Di Martino, sindaco di Castellana sicula

La “sciagurata” tassa sull’Imu agricola pesa come un macigno sulle realtà locali. Nel Comune di Castellana sicula (Palermo), ad esempio, nel 2015 si è registrato un taglio di trasferimenti statali pari a “280mila euro”.
Nella logica del decreto Renzi, infatti, le somme statali vengono tagliate e sarebbe il Comune a dover riscuotere l’imposta direttamente dai cittadini. Ma nel caso di specie ci troviamo davanti ad uno scandalo nello scandalo.
Il perché è presto detto: il piccolo centro sulle Madonìe palermitane, si trova al di sopra dei 700 metri di altezza, quindi in area montana. Ragion per cui il tributo non si dovrebbe pagare. Ma in base ai calcoli Istat a cui si ispira il decreto sull’Imu agricola, questo Comune deve pagare, a differenza dei centri confinanti, che pur trovandosi sotto i 600 metri, cioè fuori dall’area montana, sono esentati.
“Non si è mai vista una legge così strampalata – si infuria il sindaco di Castellana Giuseppe Di Martino – anche perché a pagare non sono i coltivatori diretti, bensì i normali cittadini che possiedono un pezzettino di terra a uso “familiare”. “Io sto dicendo ai miei concittadini di non pagare – ci spiega il sindaco – e abbiamo già fatto ricorso contro il decreto”.
Ma per farci capire quanto è perversa la spirale che si è generata a causa della tassa, il sindaco spiega: “A questo punto per far fronte ai mancati trasferimenti mi è toccato fare tagli su tutto, persino sullo scuolabus”.
A pagare pegno, quindi, come era prevedibile, non sono gli agricoltori, ma tutti i singoli cittadini a cui vengono a mancare servizi essenziali. Un’assurda guerra tra poveri, quindi, che contrappone amministrazioni ormai allo sbando da un lato e cittadini dall’altro.
Il sindaco Di Martino ha poi annunciato l’adesione del suo Comune alla rete dei Municipi rurali istituita dal Movimento Riscatto.
Inoltre il primo cittadino di Castellano sicula ha annunciato che parteciperà, insieme ad una delegazione di cittadini e amministratori del posto, alla manifestazione ‘Te lo do io il made in Italy’ promossa dal movimento Riscatto e prevista il 31 maggio a Roma.

Eugenio Bonanata

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