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ott 19

Allevatori per “passione”. Ma il latte non paga

Lo sfogo abruzzese: “Così non va: chiediamo un prezzo più remunerativo”

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Guglielmo, giovane allevatore abruzzese

Non è per niente “remunerativo” portare avanti una stalla con 80 mucche, di questi tempi.
Ci troviamo ad Ofena, nell’Altopiano del Tirino, in provincia dell’Aquila.
Da queste parti nel 2009 è arrivato anche il terremoto a dare il colpo di grazia ad una realtà rurale già sofferente di suo. Dalla crisi sociale, a quella agricola.
“E’ diventato insostenibile mantenere stalla e allevamento”, confessa Luciano. I costi sono molto vicini ai guadagni. “A fronte di un costo medio di 35 centesimi – spiega – per ogni litro di latte ceduto prendiamo 40 centesimi e siamo pure fortunati”. Vuol dire che agli altri allevatori della zona va anche peggio.
Il margine è esiguo. Per il produttore molto di più che per gli altri anelli della trasformazione del latte. Se poi ci metti tutte le tasse, il piatto diventa ancora più esiguo.
“Abbiamo debiti con le banche, debiti da onorare. Noi ci proviamo, ma così è dura”, si sfoga Luciano.
E poi a rendere tutto ancora più complicato ci hanno pensato pure la burocrazia e un bando regionale finito nel peggiore dei modi. A suo figlio Guglielmo, infatti, la Regione Abruzzo aveva prima concesso un finanziamento tramite i fondi del Psr e poi gliel’ha ritirato sulla base di assurdi cavilli.
In fumo oltre 100mila euro. “Non è neanche una questione di soldi. Non sono gli aiuti che ci servono – tiene a precisare Luciano – Basterebbe che al nostro lavoro andasse un prezzo che ci ripagasse degli sforzi fatti”.
Già, perché allevare vuol dire stare impegnati 365 giorni l’anno. Le stalle non chiudono mai: neanche a Natale e ferragosto. Ne sa qualcosa anche Guglielmo, 28 anni, figlio di Luciano.
Anche lui allevatore per “passione” prima ancora che per lavoro. Una passione tramandata di padre in figlio.
“Spesso però chi sta all’esterno non comprende quanto è difficile e quanto è prezioso il nostro lavoro”, osserva Guglielmo. “Tutti i turisti che quest’anno vanno alle vetrine dell’Expo di Milano – aggiunge – dovrebbero passare da qui per comprendere da dove arrivano i prodotti che dovrebbero sfamare il mondo”.
A livello sociale c’è invece una distanza abissale tra produttori e cittadini consumatori.
La filiera è troppo lunga. C’è chi specula. E chi soffre. Non solo a l’Aquila ovviamente!

Eugenio Bonanata

3 comments

  1. Emilio vesia

    Luciano, Guglielmo…… vi dò tt la mia solidarietà. Posso solo comprendere quanto sia duro per voi continuare con grande umiltà il lavoro di ‘allevatore, si perché io mi occupo di cerealicoltura e nonostante sia anche da noi difficile, il vostro è un lavoro massacrante….. ma la passione ci fa andare oltre l’impossibile!
    Si, l’impossibile. Ma fino a quando? Fino a quando riusciremo a combattere soli in mezzo a lupi che cercano di massacrarci e a burocrati che non sanno cosa significhi perdere il sonno per un cattivo raccolto…… Vorrei che insieme alzassimo questo grido di dolore. Ti invito a Roma, li ci
    uniremo tt per far sentire le nostre ragioni…… ALZIAMO LA TESTA: RISCATTO!

    Emilio, agricoltore della collina materana

  2. francesco

    avete una grande fortuna che si chiama latte. VALORIZZATELO
    Vero il prezzo del latte e’ rimasto a quello di 30 anni fa,
    ma del vostro ne hanno bisogno.
    Che ci vuole ad organizzarsi
    mettersi d’accordo, formare gruppi di vendita provinciali
    stabilere un prezzo per tutti
    che sia equo alle difficolta’ che potrebbe provocare
    o trovare forme di assicurazioni che garatiscono il prezzo minimo o altro,
    ma non piangete o elimosinate.
    E” utopico pensare che gli altri vi aiutino in un contesto globalizzato quale
    sia diventato il mercato di tutti i beni alimentari e non di questo mondo

  3. Michele

    Complimenti a voi per la nobile attività che portate avanti.Avete provato a consorziarvi? Provate a raggiungere direttamente i mercati di vendita, baipassando tutta l’attività speculativa dei commercianti. Provate a trasformare la materia prima in prodotti finiti e se avete necessità di consulenza o aiuti nel presentare pratiche amministrative sarò lieto di aiutarvi GRATUITAMENTE.

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