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ott 07

“Ci stanno strappando l’azienda con un’asta fallimentare”

Il dramma di Franco Mesina nelle campagne di Ozieri (Sassari).

Franco Mesina

Franco Mesina

Grano, frumento, mais. E poi gli allevamenti di pecore, mucche, maiali.
Il signor Franco Mesina, ad Ozieri (Sassari), ha molti ettari di terreno su cui lavora da quando aveva “8 anni”.
Negli anni ’70 ha acquistato altre terre. E’ un contadino fiero di ciò che ha realizzato nella vita. Una decina di anni fa, però, a turbare l’idillio, sono arrivati i mutui accesi per effettuare i “miglioramenti” in azienda. Poi è arrivata la lingua blu che gli ha ucciso “360 pecore”. E’ entrato così nel tunnel dell’indebitamento. Un vortice lento ma progressivo.
Gli interessi bancari sono saliti in modo esponenziale. Un ppaio di annate e raccolti in perdita, così Franco si è trovato “sotto” per oltre 200mila euro. La sua azienda è andata all’asta e ora “un dentista che vive a Milano” vorrebbe soffiargliela per 300mila euro.
“Ma attualmente il valore è molto più alto – spiega Franco – vale almeno un milione e mezzo. Se il giudice mi restituisce la proprietà dell’azienda ne vendo una parte, estinguo il debito con le banche, sopravvivo e torno a lavorare sereno”.
Franco, visti i sacrifici fatti per tutta una vita, proprio non riesce ad immaginare che uno “sconosciuto” possa soffiargli al ribasso ciò che è suo.
Si definiscono sciacalli sociali coloro che entrano nelle aste fallimentari e fanno affari sulla sofferenza di chi è in difficoltà economica.
Nonostante tutto mantiene un’espressione dignitosa, Franco. Trattiene la rabbia per l’incertezza a cui l’ha condannato la procedura fallimentare. E aspetta che il giudice, tra un mese, si pronunci definitivamente.
Ci lascia per andare a “mungere le vacche”. E’ questa la sua vita, scandita dalla lentezza della campagna.
Dopo aver parlato con Franco incontriamo la figlia, Silvia, che ha un grande rammarico.
“Nostro padre non ci ha detto niente. Abbiamo saputo tutto solo quando i nostri terreni sono stati svenduti all’asta”.

Gianni Fabbris, portavoce del Movimento Riscattoe la famiglia Mesina

Gianni Fabbris, portavoce del Movimento Riscattoe la famiglia Mesina

E aggiunge: “Abbiamo dovuto cambiare già diversi avvocati. Alcuni di loro erano troppo morbidi. Per non dire altro”.
L’umiliazione che ha dovuto subire la famiglia Mesina è la condizione in cui si sono trovate e si trovano molte altre famiglie italiane dedite all’agricoltura.
L’indebitamento e la crisi hanno seminato vittime e povertà sul campo. Dalla Sicilia, alla Sardegna, dalla Basilicata alla Puglia. Ma il fenomeno è così esteso che meriterebbe di diventare ‘questione nazionale’.
Sono le leggi in materia che dovrebbero essere riviste, sia per evitare il massacro dei più deboli, sia per scongiurare gesti inconsulti da parte di chi si trova all’ultima spiaggia.

Eugenio

2 comments

  1. Francesco Sedda

    Buongiorno signor Franco.
    La sua situazione mi ha fatto capire che i suoi sacrifici non vengono ascoltati dai nostri politici.
    Io spero che anche i suoi amici non si tappino le orecchie e apprino il loro cuori, perché è così che si aiutano i paesani.
    Ozieri è un paese che a la possibilità di fare una cosa, rionirsi e aiutare Franco, e vedrete ché Franco vi restituirà tutto quello che vuoi gli avete dato.

    Ciao Franco , ti auguro una buona fortuna per te e per la tua famiglia.

  2. maria

    non so cosa dire, troppi di noi stanno subendo l’esproprio di beni acquistati con il lavoro .Auguro alla fam Messina di uscire da questa situazione invito il Giudice a considerare e accettare la proposta rappresentata dalla fam. Messina.

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