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ott 16

Raccolto e mangiato: la filiera corta è made in Roma

L’esempio della cooperativa Agricoltura nuova

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Carlo Patacconi

Dalla raccolta alla produzione, dalla trasformazione alla vendita. Un esempio di filiera corta italiana è made in Roma.
Siamo sulla Pontina, a due passi da Spinaceto.
La cooperativa sociale Agricoltura nuova nasce con un’occupazione di terreni del Comune di Roma nel lonttano1977. Oggi le produzioni della cooperativa si estendono su 300 ettari, una cinquantina i “soci” che ci lavorano.
“Mentre all’inizio producevamo bietole e ci rivolgevamo alla Grande distribuzione, già da diversi anni invece produciamo, raccogliamo e vendiamo noi stessi”, spiega Carlo Patacconi, presidente della cooperativa. Dal grano raccolto alla panificazione. Dall’allevamento di bovini alla produzione e vendita di latte, formaggi e carne. Tanta frutta e ortaggi. E poi la mensa. Tutto cibo dal raccoglitore al consumatore.
E’ un regno a sé, la cooperativa.
“Abbiamo la nostra clientela che acquista sia qui, sia in altri punti di rivendita a Roma”, spiega il presidente. La tenuta si trova nell’area del Parco ‘Roma Natura’. E paradossalmente “il Parco” crea più limitazioni che vantaggi.
“Tanti lacci e lacciuoli, un piano di assetto che manca e una burocrazia lenta che impedisce di fare ogni cosa”.
E poi la fauna selvatica che distrugge le coltivazioni.
“A causa dei cinghiali, molto del grano abbiamo dovuto toglierlo di mezzo. Anche perché i danni nessuno te li paga”. Infine Patacconi, dopo tanti anni di esperienza “sul campo”, fa un piccolo passaggio sul rapporto tra agricoltura, agriturismi e commercio.
“Il commercio o l’agriturismo possono essere integrativi rispetto al lavoro della terra. Invece molte strutture che si trovano in aree rurali finiscono per essere alberghetti di campagna che rivendono qualcosa che altri hanno prodotto”.
E invece, da questo punto di vista, la cooperativa, è un esempio di filiera completa.
Sono molti gli utenti che si rivolgono alla struttura per acquistare prodotti, per respirare un po’ di aria pura, e per servirsi del maneggio di cavalli.
Questo esempio cooperativo, dal raccolto al mangiato, è senza dubbio un faro alternativo al mercato agricolo lungo, fatto di cartelli, monopoli, prezzi imposti e produttori, ultimo anello, trattati come mendicanti al capezzale delle grosse catene commerciali.

Eugenio Bonanata

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