ott 25

I mercatini bio come antidoto alla ‘alienante’ vetrina Expo

“Siamo giovani, produttori, e coltiviamo prima di tutto il rispetto del terreno”

12183980_1227481757267782_209943009267270721_oPomodori, noci, patate, peperoncini. Piccoli appezzamenti per tanti associati. E’ il modello di produzione sociale a cui aderisce Ettore e con lui altri giovani agricoltori di Ancona e dintorni.
Tutti rigorosamente giovani; in media non superano i 30 anni di età. Li abbiamo incontrati alla mostra mercato Fa’ la cosa giusta’ di Trento.
Ettore è fiero, sorridente, e voglioso di metterci tutto se stesso in questa nuova esperienza. Attraverso la storia e i metodi di lavoro della sua associazione si accede dentro un universo in espansione, che ha preso piede soprattutto al centro nord della penisola già da un po’ di anni.
E’ un universo fatto di codici e simboli che si esplorano con i sensi. A partire dagli assaggini sotto gli stand.
Alla base c’è la vendita “diretta”. Piccoli mercatini bio che cercano di imporsi contro il modello “alienante”della vetrina Expo. “Nell’Expo non c’è il lavoro di chi produce né in Italia né nel resto del mondo – suggerisce Ettore – C’è solo la dipendenza da un modello meccanicistico, internazionale; di omogeinizzazione alimentare”. Leggi il resto »

ott 24

Seconda tappa in Veneto tra agricoltori, associazioni e cittadini

12046953_991601600899243_8950174475737305337_nLa marcia nella seconda tappa in terra Veneta, il giorno 24 ottobre, è nel centro di Padova, dove a ridosso del mercato cittadino che si svolge nella piazza del Prato Della Valle, incontriamo il Sit-in organizzato da una serie di associazioni cittadine, tra cui la “NO TTIP Italia” e “Acqua Bene Comune”; durante il sit-in ci sono diversi interventi su la salvaguardia del territorio e le sue risorse, come l’acqua, e anche sulla questione dei TTIP e degli OGM; nell’ intervento di Gianni, sulla nostra iniziativa li a Padova, sulla marcia e sul movimento Riscatto, c’è uno scambio di bandiere, fatto da Giuseppe, tra il nostro Movimento e l’ associazione “Acqua Bene Comune”, segnando anche una futura collaborazione tra le due, oltre che a quella con “NO TTIP Italia”, avendo anche molta sensibilità, sostegno e approvazione da parte della cittadinanza che si è soffermata, incuriosita ad ascoltare l’intervento di Gianni, che come sempre spiega tutto quello fatto dal Movimento Riscatto in questi mesi, la marcia e la Rete dei Municipi Rurali. Leggi il resto »

ott 23

La marcia è nel nord d’Italia. Fa tappa in Piemonte e in Veneto

Intervista a Gilberto Turbiani

Intervista a Gilberto Turbiani

Il giorno 22 ottobre, la marcia si sveglia a Montezemolo, dove è arrivata la sera prima, ospitata dall’allevatore, veterinario Gilberto Turbiani che insieme alla moglie Giuseppina Maschio e al loro collaboratore Mohammed Fahim, sono produttori di salumi biologici, che intervistiamo in mattinata sulla situazione dell’allevamento in Piemonte e sulla produzione di salumi in quella zona, oltre che durante le nostre chiacchierate, abbiamo ascoltato la sua storia di veterinario e allevatore in terra Piemontese. Leggi il resto »

ott 23

‘Date il giusto prezzo al nostro latte’

Più costi che guadagni; 600 allevatori torinesi si associano e promettono battaglia

esponenti del movimento 'Noi siamo voi', allevatori di Pinerolo.

esponenti del movimento ‘Noi siamo voi’, allevatori di Pinerolo.

L’unione fa la forza. Per questo 4 allevatori dell’area di Pinerolo (Torino) all’inizio di ottobre hanno deciso di unirsi contro il crollo dei prezzi alla stalla.
‘Noi siamo voi’ è il nome del nascente movimento.
“I caseifici ci pagano 32 centesimi per litro di latte”, confessa, sconsolato, uno dei fondatori, Massimo, allevatore di famiglia, che abita a Scalenghe, nella periferia torinese, in una zona rurale ricca di allevamenti.
Osserva Massimo: “Prendiamo 32 centesimi e dobbiamo sostenere costi fino a 40 centesimi al litro. Noi andiamo in perdita, mentre il latte viene venduto sugli scaffali a 1 euro e 60. E’ una situazione assurda e insostenibile”. E così ai primi di ottobre da 4 persone il gruppo si è esteso in pochi giorni sino a raccogliere 600 adesioni. La crisi del prezzo alla stalla, inoltre, ha colpito soprattutto i piccoli.
Chi alleva meno di 200 mucche da latte è il più colpito. Leggi il resto »

ott 23

Com. stampa – 23/10/15. La Marcia del Riscatto in Veneto

INVITO ALLA STAMPA  (23/10/15)

La Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali da questa sera (23 ottobre) è in Veneto per rilanciare la proposta dei Sindaci e dei movimenti della Rete dei Municipi Rurali contro la crisi agricola, a difesa del lavoro, della produzione e del territorio e per il ritiro definitivo dell’IMU seui terreni.
La Marcia, che con oggi ha superato i 5.000 km di percorso si fermerà in Veneto fino a domenica sera. Questo il programma dei principali eventi in Veneto (dove sono anche previsti incontri con sindaci e aziende del territorio):

– 23 ottobre ore 20,30 – Auditorium di Cerea, via Cesare Battisti 7, La Marcia partecipa all’iniziativa di Azione Rurale sulla difesa del lavoro e delle produzioni italiane
– 24 ottobre ore 10/14 – Padova (Prato della Valle angolo C.so Umberto), Presidio della Marcia con gli agricoltori e i movimenti Padovani che si occupano di agricoltura e difesa del territorio
– 25 ottobre ore 10 – Feltre (BL), Presidio con l’Associazione “Coltivare Condividendo” per difendere le produzioni naturali nelle aree di viticoltura DOC

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ott 23

Com. stampa – Concluse le tappe in Piemonte

Com. Stampa. (Scalenghe, 23/10/15)

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Cerro Tanaro, un momento dell’incontro al Comune

Si è conclusa stamattina la tre giorni piemontese della Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali con l’incontro a Scalenghe con il Gruppo “Noi siamo Voi” animatore della mobilitazione di questi giorni sul prezzo del latte degli allevatori piemontesi che, proprio ieri, hanno avuto un importante passaggio di confronto con l’Assessore Regionale all’agricoltura del Piemonte a Torino, Giorgio Ferrero.
L’incontro con gli animatori del Comitato (avvenuto in una delle aziende zootecniche di Scalenghe) ha messo in evidenza molte similitudini fra l’esperienza del Movimento Riscatto sorto fra gli agricoltori e allevatori di Puglia e Basilicata e quella che si sta formando in Piemonte in queste settimane fra gli allevatori colpiti da una crisi pesantissima. “Non possiamo produrre con i costi produttivi a 42 centesimi e un prezzo del latte che ci viene riconosciuto alla stalla che oscilla fra i 32 e i 36  centesimi” hanno detto i componenti del comitato piemontese, aggiungendo che “i nostri prezzi sono parametrati (ci dicono quando conferiamo applicando gli ultimi contratti) sui prezzi del latte bavarese … ma noi non ce la facciamo”. Leggi il resto »

ott 22

“No agli anabolizzanti nelle carni da allevamento”

Le agghiaccianti denunce e i rischi segnalati da Gilberto, veterinario e allevatore piemontese

Gilberto Turbiani, allevatore e veterinario piemontese.

Gilberto Turbiani, allevatore e veterinario piemontese.

“La nostra è una battaglia storica contro gli allevamenti industriali”. Così Gilberto Turbiani, un veterinario che alleva e trasforma maiali e vacche tra Piemonte e Val d’Aosta.
Non più di “300 capi” di bestiame. La sua “fortuna” è quella di chiudere il ciclo e di affidarsi direttamente ai mercatini, dove vende salumi e formaggi. Non grossi fatturati ma un sistema di “baratto” con gli altri allevatori.
Gilberto è contro i grossi allevamenti su base industriale non per “ideologia”, ma perché da veterinario sa cosa succede lì dove i numeri sono “alti”.
Una quindicina di anni fa, infatti, ha denunciato gli effetti di ormoni presenti in pollo e tacchino su bambine della scuola elementare. Ci fu un’indagine, a Torino, su casi di pubertà precoce in bambine tra 6 e 8 anni. Finirono sotto inchiesta i fornitori di carni alle scuole. E qui viene il bello.
“Due giorni prima di andare a testimoniare in tribunale – spiega Gilberto – mi sono stati avvelenati, attraverso acqua contaminata, centinaia di maiali e alcuni cavalli”. Una perdita di centinaia di migliaia di euro che però non lo ha scalfito. Anzi, Gilberto è ripartito con più determinazione di prima e ora produce tra i migliori salumi piemontesi. Il suo “modello” di produzione è rimasto lo stesso. Leggi il resto »

ott 21

La Marcia tra le campagne toscane e la Liguria

12119109_860709884042582_4864752685265360705_nIl giorno 21 ottobre la marcia si è svegliata in Toscana, e più precisamente a San Casciano Val di Pesa, dove passando per raggiungere la Liguria abbiamo incontrato l’ agricoltore Maurizio Mazzariol, che intervistiamo sulla condizione dell’agricoltura nella sua zona di produzione, zona a prevalenza di oliveti e vigneti. La mattinata,dopo l’intervista, la dedichiamo all’ organizzazione della vera e propria tappa che la marcia farà nei prossimi giorni in Toscana.
Ci rimettiamo in marcia verso la Liguria e Genova, dove arrivando nel pomeriggio, abbiamo una prima pianificazione per l’ incontro di domani, con l’amministrazione; in serata ci rimettiamo in viaggio verso Vallebona. Leggi il resto »

ott 21

‘Noi, ultima generazione di floricoltori’

Ecco come sta sfiorendo l’agricoltura del ponente ligure

Roberta Guglielmi, sindaco di Vallebona

Roberta Guglielmi, sindaco di Vallebona

“L’Imu agricola di Renzi è stato il colpo di grazia per la nostra floricoltura”, afferma, con grande schiettezza, Roberta Guglielmi, sindaco di Vallebona (Imperia).
“Ci siamo ritrovati con un taglio di 278mila euro da parte dello Stato e abbiamo dovuto applicare diverse tasse, tra cui la Tasi. Vedremo che cambiamenti ci saranno ora con la legge di Stabilità, ma siamo molto preoccupati”.
Fin qui la lettura politica. Ma Roberta è anche una floricoltrice. Produce mimose, ginestre e fronde verdi. A Vallebona, sulla carta, il 15% dell’economia si basa ancora su questo tipo di produzioni. “Negli ultimi anni però – spiega Roberta – in molti hanno abbandonato le terre e non le danno più neanche in affitto”. Un comparto, quindi, che sta morendo un poco alla volta.
“In passato questo era il ‘fiore’ all’occhiello della Liguria, oggi, invece, in base ad uno studio recente, emerge che nei paesi del ponente ligure si guadagnano 3 euro all’ora in floricoltura”. In sintesi, quindi, “bisogna lavorare 15 ore al giorno per sopravvivere”.
L’azienda familiare di Roberta riesce ancora a stare sul mercato perché è entrata in una cooperativa che lavora soprattutto con “Germania e nord Europa”. Tutto intorno, i campi a terrazzo, tipici del ponente ligure, sono tutti sulla via dell’abbandono.
“La nostra è l’ultima generazione di floricoltori”, è l’amaro verdetto di Roberta. Che aggiunge: “Mia figlia studia medicina e lo ha detto chiaramente. Non ci pensa nemmeno di proseguire il mestiere che noi abbiamo fatto per diverse generazioni”. Leggi il resto »

ott 21

La Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali in Piemonte

La Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali dal pomeriggio del 21 ottobre e fino a tutta la mattinata del 23 ottobre è in Piemonte. Il 22 ottobre alle ore 18 incontro pubblico al Comune di Cerro Tanaro dopo aver incontrato diverse aziende agrozootecniche dell’Astigiano e del Cuneese. La mattina del 23 ottobre  a Torino incontro con il Comitato degli gli allevatori in mobilitazione per il crollo del prezzo del latte. (Sotto il Programma dell’iniziativa di Cerro Tanaro e, di seguito, il comunicato stampa)

Cerro Tanaro (AT) Sala Consigliare

22 ottobre 2015 ore 18

La Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali fa tappa in Piemonte nel cuore di un grande territorio agrario per invitare alla mobilitazione contro l’IMU agricola e la crisi rurale

Il 22 ottobre, dopo aver incontrato in mattinata a Torino gli allevatori in mobilitazione per il prezzo del latte ormai insostenibile, la Carovana della Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali invita i Sindaci, le associazioni e gli agricoltori di territorio all’incontro pubblico a Cerro Tanaro.

Abolizione dell’Imu agricola e restituzione delle somme sottratte

No al made in Italy svuotato del lavoro e dei diritti

Si alla funzione sociale dell’agricoltura, al diritto a produrre, al diritto al lavoro, alla tutela delle comunità, del territorio e dell’ambiente


Partecipano: Mauro Malaga (Sindaco di Cerro Tanaro), Gianni Fabbris (coordinatore della Marcia), il team della Marcia 2015, rappresentanti di Associazioni, Movimenti, agricoltori e allevatori
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