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set 29

Agricoltori e professori, due mondi che s’incontrano.

Dalla Puglia alla Calabria, la marcia continua…

Calabria, 29 settembre 2015

Unical-cubi

Università di Cosenza

Stamattina la sveglia della marcia è suonata presto, ore 06,00,  il motivo è ancora una volta l’inchiesta sul caporalato; questa volta vogliamo toccare con mano la realtà di questo fenomeno e ci addentriamo nelle campagne di Metaponto, per documentare le lavoratrici nelle vigne e i loro caporali, intervistandoli entrambi.

Ore 12,00 ci fermiamo nella piana di Sibari dove incontriamo alcune aziende delle zona, tra cui ci sono quelle colpite dalle alluvioni come quella in cui ci fermiamo che appartiene alla famiglia Campanella, dove intervistiamo il capofamiglia Alfredo, che ci racconta la realtà di quelle zone e la sua esperienza e quella della sua famiglia in agricoltura.

Ore 14,00 ci rimettiamo in viaggio verso Cosenza per incontrare il mondo dell’ università. Arrivo alle ore 16,12, dove il primo incontro è con la docente della facoltà di sociologia e comunità rurali, invece il secondo con Giuseppe Gaudio del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’ economia.) con cui abbiamo avuto un incontro, per illustragli la marcia, e chiedere di fare parte del nostro progetto, e lui ci ha illustrato il lavoro che in questo centro che fa parte dell’ università di Cosenza,  il quale era accompagnato da un giovane agricoltore Almerino Drunzo, ex studente di economia e che dopo l’ università ha voluto intraprendere l’attività di agricoltore, il quale ci ha raccontato la sua esperienza di giovane agricoltore che si affaccia al mondo agricolo e tutte le ormai ben relative difficoltà che sta incontrando agli albori del suo percorso. Dopo una breve intervista ai due ci rimettiamo in viaggio per raggiungere Dino Nigro Briglio a Monfalto Uffago (CS); preso Dino con noi in camper, ci dirigiamo in una antipasteria – enoteca per la cena.

Dino durante la cena ci racconta della sua esperienza positiva di viticultore nella terra calabra, ma anche ovviamente delle difficoltà che ci sono in quel territorio; è uno scambio di opinioni e di esperienze tra agricoltori  e ci fa assaggiare il suo ottimo vino, fatto ancora con metodi tradizionali, che lui fornisce a questa antipasteria. Dopo la cena abbiamo approfittato del clima allegro che si è venuto a creare, per intervistare anche il proprietario dell’ antipasteria, sul tema della difficoltà in un posto come la Calabria lavorare nella vendita del cibo e dei prodotti.

A mezzanotte circa ci siamo messi in viaggio direzione Riace dove siamo arrivati alle ore 02.00 e ci siamo messi a letto.

A domani…

Francesco Mastromarco

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