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ott 06

L’ultima tappa sarda è contro le vendite all’asta

Sit-in sulle vendite all'asta

Sit-in sulle vendite all’asta

L’ultima tappa della marcia in Sardegna è segnata dal capitolo dedicato all’enorme problema delle vendite all’asta.
Alle ore 6,00 partiamo da Decimoputzu, dove abbiamo ancora sostato per la notte, in direzione Cagliari, che raggiungiamo alle ore 7,00 parcheggiando il nostro camper ai piedi del Tribunale, dove questa mattina ci sarà un sit-in di diverse associazioni contro le vendite all’asta, problema che sta molto a cuore al Movimento Riscatto e che Altragricoltura ha anche affrontato nelle vertenze degli anni scorsi, soprattutto in questa terra.
Alle ore 9,00 ci raggiungono diverse associazioni sarde tra cui “Movimento Commercianti Artigiani Liberi Campitani”, “Tavola Sarda della Pace”, “Comitato Sardo No Scorie” “Movimento Paraplegici Cagliari”, per un sit-in contro le vendite all’asta e contro gli sgomberi, in particolare oggi la nostra presenza e quella delle tante associazioni che ci raggiungono, e sia per parlare del tema delle vendite, ma anche si supportare 3 persone che nei prossimi giorni saranno soggette a sgomberi e procedure esecutive, in particolare uno sgombero a danno di una famiglia in cui c’è una ragazza portatrice di handicap.
Durante la manifestazione che si è tenuta ci sono stati molti interventi, che hanno affrontato diversi temi, daquello dell’agricoltura, ai prodotti agroalimentari, al tema ambientale, con l’intevento di Gianni, il quale ha ricordato tutta la storia della legge 44/88 della regione Sardegna che ha mandato all’asta diverse aziende agricole, sopratutto nel Campitano, dove con le vertenze che si misero in atto in quell’epoca, e con l’occupazione del comune di Decimoputzu e lo sciopero della fame di 3 agricoltori, si fece in modo che tante aziende non fossero oggetto di procedure esecutive che portassero inevitabilmente alla vendita forzata. Durante la manifestazione Gianni ha rilasciato due interviste, una alla Rai Regionale Sardegna e una alla testata giornalistica CagliariPad; e inoltre ha spiegato ai molti presenti e alle associazioni, la nostra marcia, gli obbiettivi del Movimento Riscatto per quanto riguarda questo tema, e ha invitato tutte le associazioni presenti alla manifestazione del 31 ottobre a Roma. Lasciamo il presidio alle ore 12,00 circa, ringraziando per il sostegno, anche logistico, tutte le associazioni sarde presenti oggi e ci lasciamo con l’adesione ala manifestazione del 31 ottobre, e sicuramente a detta di Gianni, con “la consapevolezza chi si possa riprendere in Sardegna una nuova stagione organizzativa”.
Alle ore 16 raggiungiamo San Michele, frazione di Ozieri, dove incontriamo, insieme all’amico Vito Giordano, la Famiglia Mesina, vittime di una procedura esecutiva e di una vendita all’asta, che grazie all’intervento dell’avvocato dell’associazione Soccorso Contadino, è stata salvata, almeno per il momento, da una sicura asta giudiziaria.
Abbiamo ascoltato la storia della nascita dell’azienda raccontata dal capofamiglia Franco e del triste epilogo, legato ad un mutuo contratto con una banca e che era garantito dalla legge 44/88. Nel corso dell’ incontro, ci siamo sentiti con l’avvocato del Soccorso Contadino che si sta occupando della vicenda, che oltre ad aggiornare Gianni sullo stato dell’arte della vicenda, si è reso disponibile a sostenere il Movimento Riscatto a poter stilare proposte di legge a difesa delle persone che hanno questo tipo di problematiche.
Durante la conversazione si sono uniti un po di agricoltori del posto che ci hanno messo in contatto con il sindaco di Ozieri, che ci ha dato disponibilità ad incontrarci qualche minuto nonostante oggi avesse giunta comunale; prima di raggiungere il sindaco al comune, abbiamo cercato di capire se fosse possibile organizzare, per i primi giorni di novembre, una manifestazione, possibilmente a livello nazionale, sull’indebitamento e sulle vendite all’asta, anche per sostenere la famiglia Mesina, che proprio in quei giorni avrà un udienza relativa alla vendita all’asta della propria azienda. E’ stato chiesto pertanto ai presenti di organizzare un pullman di agricoltori e cittadini, che potesse partire da quelle zone.
Alle ore 19,00 raggiungiamo il sidnaco al comune di Ozieri, al quale spieghiamo la marcia che stiamo facendo, gli obbiettvi che ha il Movimento Riscatto, e lo informiamo della lettera mandata insieme al comune di Decimoputzu, ai comuni sardi per l’adesione alla rete dei municipi rurali.
Alle 19,30 ci mettiamo in viaggio per raggiungere il porto di Olbia, dal quale salpiamo alle ore 22,00 per raggiungere domani in mattinata Civitavecchia.

Francesco

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