«

»

ott 30

Com. Stampa – Si conclude la Marcia il 31 ottobre a Roma percorrendo insieme l’ultimo chilometro dei 7.000 già percorsi

Comunicato e invito alla stampa

Si conclude con una manifestazione a Roma domani 31 ottobre la Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali 2015
Gli agricoltori, i sindaci, le associazioni e i movimenti compiono insieme l’ultimo km degli oltre 7.000 già percorsi per dire:
“NoImu agricola (si abolisca e non si ritocchi) e No alla demagogia del Made in Italy senza i nostri agricoltori e braccianti”

Arrivo il 31 ottobre alle 9 nei pressi dell’Arco di Costantino (Colosseo)
alle 10 partenza per l’ultimo Km verso Bocca della Verità e Manifestazione finale

interventi di Sindaci, agricoltori, associazioni, cittadini di diverse regioni italiane

E’ partita il 25 settembre scorsoBANNER_MANIFESTAZIONE_ROMA_31.10.15 da Matera (epicentro di importanti e partecipate mobilitazioni contro la crisi agricola)  la Marcia del Riscatto delle Comunità Rurali promossa dal Movimento Riscatto (insieme ad una serie di altre associazioni e movimenti) animato da agricoltori, sindaci, associazioni e cittadini che nei mesi scorsi ha chiesto con forza l’abolizione dell’IMU agricola introdotta da questo Governo e una svolta nelle politiche a favore del lavoro e del reddito rurale e non solo dell’agroalimentare e della speculazione commerciale.
Il Movimento Riscatto e la Rete dei Municipi Rurali (nata in questi masi nell’incontro fra i Sindaci e gli agricoltori) hanno indetto una mobilitazione il 31 ottobre a Roma proprio nei giorni in cui il Parlamento si deve pronunciare sulle proposte del Governo sull’IMU agricola. Il Coordinamento NoImu del Movimento Riscatto fa sapere: “Prendiamo atto che il Governo, dopo aver annunciato il ritiro dell’IMU agricola in realtà ne aumenta solo l’area delle esenzioni per una parte di soggetti interessati e non avanza alcuna proposta su come risolvere i gravi problemi determinati ai comuni rurali ed ai cittadini con il prelievo forzato di centinaia di milioni di euro per il 2014 e 2015. Siamo a Roma anche per sottoporre al Parlamento le proposte di emendamenti che, invece, contribuirebbero a risolvere in maniera equa un problema che, altrimenti, corre il rischio di continuare a gravare su gran parte delle comunità rurali nonostante gli annunci”.
Per promuovere la giornata del 31 ottobre e la proposta della Rete dei Municipi Rurali, il Movimento ha organizzato la Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali con 5 persone a bordo di un camper (tre agricoltori, un giornalista d’inchiesta e il coordinatore del movimento) che, sostenuti da un centinaio di persone di supporto sui territori, ha attraversato per 7.000 chilometri tutti i territori rurali delle Regioni italiane portando il messaggio di unità e di iniziativa che nasce dalle mobilitazioni di questi mesi nel Sud Italia.
Ma la Marcia va molto oltre la mobilitazione contro la tassa da cui è nata e si pone l’obiettivo di chiamare all’unità il mondo delle campagne per riconquistare dignità a chi lavora la terra ed a chi vive nelle comunità rurali. “Basta con l’gricoltura italiana raccontata con la favola del mulino bianco e del favoloso Made in Italy che esporta, con i nemici all’esterno delle frontiere che falsificano il parmesan o i caporali che nascono come i funghi dal nulla. La verità è ben diversa e noi la vogliamo raccontare al Paese. E’ la verità di un patrimonio di lavoro che si sta perdendo, con diritti che si indeboliscono, con un Made in Italy senza il prodotto del lavoro italiano e sempre più in mano ai grandi marchi della speculazione finanziaria, di campagne e paesi che si spopolano, di povertà che aumenta, di un territorio ambientalmente aggredito.
Le campagne, per fortuna, sono anche il luogo di tante esperienze e tentativi di uscire dalla crisi, di fare economia, di lavorare la terra e scambiare il cibo in maniera socialmente condivisa, di lavoro e fatica quotidiani che devono fare i conti con il crollo dei prezzi al campo, il trust commerciale, lo sciacallaggio sociale, l’aumento dei costi produttivi, una burocrazia ed un peso di tasse e tributi insopportabili, i servizi che si indeboliscono. Esperienze che vanno sotenute con poliche attive che premino il lavoro agricolo e la produzione italiana piuttosto che cpontinuare a tutelare solo la speculazione commerciale dell’agroindustria”.
Con queste parole, gli organizzatori della Marcia inviano l’appello a partecipare, sostenere, coinvolgersi, chiamando alla manifestazione che il 31 ottobre si tiene a Roma dal titolo esplicito:” No Imu – Te lo do io il Made in Italy”.
La manifestazione, cui è prevista la partecipazione di molti sindaci e di diverse delegazioni regionali (otto autobus da Puglia e Basilicata più altri da altre zone) prevede la partenza dai pressi dell’Arco di Costantino (Colosseo) alle ore 10 per percorrere  l’ultimo chilometro dei settemila condotti in 36 giorni in Italia ed arrivare in Piazza Bocca della Verità fra le ore 11 e le ore 16 per tenere la Manifestazione finale.
Mentre sono state inviate richieste di incontro alle istituzioni parlam entari per sottoporre le proposte del movimento, in Piazza si terranno interventi di rappresentanti di Associazioni, sindaci e realtà agricole di tutta Italia e sarà allestito un punto di raccolta di prodotti agroalimentari offerti dagli agricoltori per essere donati a due mense romane che offrono da mangiare a persone in difficoltà.
Chiaro il messaggio che, nel giorno in cui chiude l’EXPO a Milano, lancerà la Piazza del Movimento Riscatto: “Per i cittadini l’accesso al cibo è sempre più un problema fino a diventaren un incubo quando non puoi comprarlo mentre il cibo agli agricoltori non viene pagato. Cambiamo insieme il modello e le scelte che ci hanno portato fin qui”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>