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ott 20

La Marcia per il Riscatto in Liguria. Conferenza stampa al Comune di Genova e incontro a Vallebona

MARCIA PER IL RISCATTO DELLE COMUNITA’ RURALI 2015
www.marcia2015.info
www.riscatto.info
www.municipirurali.org
www.diariomarcia.riscatto.org
contatti: riscatto@riscatto.info – 3466483882 (Gianni Fabbris)

INVITO ALLA STAMPA

ListenerLa Marcia per il Riscatto delle comunità rurali è oggi e domani in Liguria per preparare la mobilitazione del 31 ottobre contro l’IMU agricola e la crisi nelle campagne.7 al comune di Urbino
Il 20 incontri con le aziende agricole del genovese, il 21 ottobre incontro al Comune di Vallebona ed alle 15,30 conferenza stampa al Comune di Genova.

Dal 25 settembre 2015, la Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali, partita da Matera, sta attraversando l’Italia promuovendo una manifestazione che si terrà a Roma il 31 ottobre prossimo dal titolo NOIMU – TE LO DO IO IL MADE IN ITALY.
5 Persone (tre agricoltori, un giornalista d’inchiesta e il coordinatore del Movimento Riscatto, Gianni Fabbris) sostenute da centinaia di comuni, agricoltori, diversi gruppi di appoggio locali, stanno percorrendo circa settemila km con un camper, organizzando incontri con i sindaci, i movimenti, le realtà agricole e dei cittadini delle aree di crisi e le esperienze positive che lavorano per superarla.
La Marcia (che si snoda per circa settemila chilometri) è stata promossa dal Movimento Riscatto e dalla Rete dei Municipi Rurali che hanno condotto nei mesi scorsi una campagna di sensibilizzazione e pressione contro l’IMU agricola e per denunciare lo stato gravissimo in cui stanno precipitando le aree rurali del Paese.
Le iniziative e le mobilitazioni contro l’IMU e la crisi rurale, che si stanno svolgendo dall’inizio dell’anno, hanno visto insieme Sindaci e consiglieri di tanti comuni rurali del Paese, Associazioni, Sindacati e Movimenti, aziende agricole e cittadini costituiti nella Rete dei Municipi Rurali all’indomani della convocazione davanti a Montecitorio del Consiglio comunale aperto del Comune di Gravina di Puglia, cui hanno partecipato sindaci e cittadini in rappresentanza di centinaia di Comuni.
Obiettivo principale della Rete dei Municipi Rurali è quello di difendere il lavoro e le condizioni di vita di quanti vivono nelle comunità rurali di tutto il Paese per cui tutti gli studi e i rilevamenti statistici descrivono lo scivolamento nella povertà mentre viene celebrata la grande capacità di esportare del nostro Made in Italy.
Nel momento in cui il Governo Nazionale annuncia di voler ritirare il provvedimento sull’IMU agricola contro cui pendono presso il TAR del Lazio centinaia di ricorsi per i diversi profili di illegittimità ed incostituzionalità da più parte rilevati (senza che fin qui una voce autorevole si sia levata a confutarli), il Movimento Riscatto e la Rete dei Municipi Rurali sottolineano le posizioni fin qui espresse e le richieste al Parlamento ed al Governo:
– bene se l’IMU sui terreni sarà cancellata dal 2016, segno, evidentemente, che la nostra richiesta di abrogarla avanzata fin da quando il Parlamento ha convertito in legge la norma era una richiesta giusta e il Governo si rende conto dell’errore fatto introducendo una misura ingiusta che colpisce non solo gli agricoltori ma tutti i cittadini e i Comuni; se non sarà cancellata ma solo rimodulata come sembra, non saremmo d’accordo e sarebbe l’ennesimo pasticcio.
Di fronte all’annuncio fatto dal Governo di voler abolire l’IMU agricola, Gianni Fabbris, a nome del Movimentpo e della Rete dei Comuni Rurali interviene per spegnere i facili entusiasmi e gli annunci di questi giorni: “dalla prima lettura delle proposte del Governo sembrerebbe che l’IMU agricola rimanga, estendendosi solo l’area dell’esenzione e senza sanare i gravi problemi aperti”

– si ponga, conseguentemente, rimedio ai danni profondi già prodotti dall’introduzione della norma fra il 2014 e il 2015 restituendo (anche con la compensazione) le somme sottratte ai Comuni ed a quanti hanno pagato e mettendo i tantissimi che non hanno pagato nella condizione di non dover diventare evasori sopportando le conseguenze di una legge dalla vita tanto breve ma dai guasti pericolosi

– si diano garanzie che l’abolizione della tassa per il futuro non sia compensata da altri tagli di spesa nelle aree rurali del Paese come potrebbe essere, per esempio, l’abolizione degli aiuti ai carburanti (misura che colpirebbe direttamente il lavoro e la produzione)

– si apra un confronto sulle riforme e le misure necessarie per tutelare il lavoro e il reddito delle aziende e la condizione delle aree rurali e non solo un agroalimentare in cui c’è sempre di meno il frutto del lavoro dei nostri agricoltori e dei nostri braccianti

Proprio la difesa del lavoro delle aziende agricole e dei braccianti, il loro rapporto con il territorio e la loro capacità di tutelare l’ambiente e le comunità saranno al centro della mobilitazione del 31 ottobre a Roma che verrà proprio nel giorno in cui chiude l’expo a Milano e per cui la domanda che il Movimento continua a fare è: “Se le aziende agricole italiane stanno chiudendo, cosa c’è nel nostro Made in Italy?”. Non è un caso che la manifestazione (che si terrà di fronte al Vaticano a sottolineare la vicinanza con le posizioni espresse da Papa Francesco che pone la necessità delle scelte oltre le logiche di mercato) si intitola :”NoIMU – Te lo do io il Made in Italy”

La Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali, in arrivo dalle Marche e prima di proseguire verso il Piemonte, oggi e domani fa tappa in Liguria con una serie di incontri con aziende e sindaci. Particolarmengte significativo è l’incontro che la Marcia farà a Vallebona con il suo sindaco promotrice di una serie di importanti iniziative nei mesi scorsi contro l’IMU anche in ragione della circostanza di essere a capo di una delle comunità rurali liguri più colpite da questo arrogante provvedimento.

Questo il programma pubblico del 21 ottobre 2015:
– ore 10-12 Incontro al Comune di Vallebona (IM) con i comuni del Ponente ligure impegnati contro l’IMU agricola
– ore 15,30 – Genova, Via Garibaldi (sala della giunta nuova del consiglio comunale) CONFERENZA STAPA ED A SEGUIRE INCONTRO PUBBLICO

La Stampa è invitata

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